Dal digitale all’analogico

Burberry 121 Regent Street, il negozio del prossimo futuro; la ridefinizione di un antico stabile del 1820 in una versione fisica di un sito web, la dice lunga sul messaggio che Burberry vuole lanciare: il digitale viene prima! Mai come in questo negozio il web e le sue dinamiche hanno influenzato uno spazio fisico.

Il tag Rfid inserito in capi e accessori, ad esempio, permette di far partire un video che, all’occorrenza racconta la creazione dell’oggetto o, semplicemente, la sfilata relativa.

Come in un sito gli utenti arrivano da più ingressi, qui gli utenti giungono per più motivi: attratti dal brand o ad invogliati dagli eventi musicali che vi si celebrano,  attirati dalla tecnologia. Tecnologia non utilizzata esclusivamente per stupire, ma per non annoiare il cliente.

Così come uno store on line mantiene le preferenze di acquisto, i carrelli e le wishlist, così all’interno del negozio reale, un commesso ci segue con un iPad in cui sono memorizzate tutte queste informazioni, che vengono continuamente aggiornate in base all’esperienza di acquisto.

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